Consulenza per le imprese

La liquidità è una risorsa.
Diamole una strategia.

Analisi e pianificazione degli investimenti societari in funzione dei fabbisogni operativi, dell’orizzonte temporale e del rischio sostenibile.

Da dove partiamo

Ogni risorsa
ha il suo ruolo.

Operatività quotidiana, imprevisti e progetti futuri richiedono tempi diversi.

Il primo passo è distinguere la liquidità necessaria all’attività da quella che può avere un orizzonte più lungo. Solo dopo valutiamo le possibili soluzioni finanziarie.

Due strategie, in concreto

Dalla liquidità
a una struttura.

Due esempi semplificati di come una pianificazione può organizzare risorse, tempi e strumenti dell’impresa.

01

Liquidità in esubero

Distribuire le scadenze con il bond laddering.

La liquidità destinata all’investimento viene ripartita tra obbligazioni con scadenze differenti. Alla scadenza, la quota può essere utilizzata dall’impresa oppure reinvestita, mantenendo una distribuzione temporale del portafoglio.

Schema semplificato. Scadenze e reinvestimenti vengono valutati in funzione dei fabbisogni aziendali e delle condizioni di mercato.

02

Investimenti tramite holding

Valutare un portafoglio con i requisiti per la PEX.

In presenza delle condizioni previste, una holding può destinare parte dell’utile post-tassazione a un portafoglio di partecipazioni costruito per accedere al regime PEX.

Rappresentazione esemplificativa. L’applicabilità del regime e i relativi requisiti devono essere verificati sul caso concreto con il professionista fiscale.

Esempio illustrativo · scenario ipotetico

Dall’impresa
al patrimonio.

Questa ricostruzione mostra come potrebbe essere strutturato il percorso dalla valutazione dell’impresa alla pianificazione del patrimonio. Non descrive un incarico o una transazione realmente conclusi.

01

La situazione

Ipotizziamo un imprenditore over 60 che stia preparando la cessione dell’azienda e voglia conoscerne il valore sulla base dei risultati economici e delle prospettive future.

02

La valutazione

La valutazione potrebbe partire dall’analisi dei bilanci, con particolare attenzione alla capacità di generare flussi di cassa, e dalle proiezioni attese. Il valore potrebbe essere stimato integrando Discounted Cash Flow ed exit multiple.

03

Dopo la cessione

Nello scenario, una parte del ricavato verrebbe destinata a un percorso di consulenza continuativa, con l’obiettivo di pianificare prelievi mensili coerenti con le esigenze dell’imprenditore.

Valore di cessione ipotizzatoOltre € 7 milioni

L’importo serve a illustrare come una valutazione possa supportare il confronto e la negoziazione; non rappresenta un prezzo effettivamente ottenuto.

Due prospettive di valutazione
DCF

Attualizzazione dei flussi di cassa prospettici.

Exit multiple

Stima del valore terminale attraverso un multiplo coerente.

Scopri la consulenza continuativa

Scenario ipotetico, non riferito a un cliente reale, a un incarico svolto o a un risultato conseguito. Importi e circostanze illustrano esclusivamente il metodo. Il prezzo di cessione dipende dalla negoziazione, dalle condizioni dell’operazione e dal mercato; i prelievi dal patrimonio non costituiscono una rendita garantita.

Gli ambiti di lavoro

Un supporto
concreto.

  1. 01

    Liquidità aziendale

    Analisi delle risorse e dei fabbisogni di breve, medio e lungo periodo.

  2. 02

    Portafoglio societario

    Valutazione dei costi, dei rischi e della diversificazione degli investimenti.

  3. 03

    Pianificazione e controllo

    Una strategia compatibile con gli obiettivi aziendali e verifiche rispetto ai fabbisogni.

Il primo passo

Parliamo della
tua impresa.

Partiamo dalla struttura della liquidità e dalle decisioni finanziarie che stai affrontando.

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